lunedì 27 febbraio 2017

CONCORSI AERONAUTICA, ESERCITO E MARINA MILITARE: LAVORO PER FIGURE SANITARIE



   Si apre il concorso pubblico per l'assunzione di 51 figure sanitarie da collocare nell'Esercito Italiano, Aeronautica e Marina Militare: ecco quali.


La Direzione Generale per il personale militare del Ministero della Difesa ha aperto le selezioni per l'ammissione ai Concorsi pubblici 2017, che vedranno 51 giovani contendersi i posti per allievo Maresciallo dell'Aeronautica Militare, dell'#esercito italiano e della #marina militare. I tre Bandi pubblici prevedono l'iter di selezione per titoli ed esami, includendo lo svolgimento positivo delle prove scritte, attitudinali e l'accertamento dell'efficienza e dell'idoneità fisica. I posti messi a Concorso sono rivolti all'assunzione, a tempo indeterminato, delle seguenti figure sanitarie:
  • 5 Marescialli per l'#aeronautica militare(categoria di supporto);
  • 8 Marescialli per la Marina Militare (categoria sanitaria) del CEMM (Corpo Equipaggi Militari Marittimi);
  • 38 Marescialli per l'Esercito Italiano (Specializzazione Sanità).

Figure sanitarie del concorso

Di seguito sono specificati i ruoli messi a Concorso dal Ministero della Difesa:
Aeronautica Militare: ...............


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domenica 26 febbraio 2017

LEGALIZZAZIONE CANNABIS POTREBBE OFFRIRE MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO



Benedetto della Vedova riporta in Parlamento il tema 'cannabis' e la sua legalizzazione, la droga leggera che potrebbe offrire nuovi posti di lavoro.


La #legalizzazione della cannabis è un tema approdato in parlamento nel luglio 2015, grazie a un gruppo di parlamentari di diversi partiti politici, spinti dal desiderio di far approvare una legge che ne regolasse l'utilizzo. Il promotore dell'emendamento, il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova, sembrava riuscito a risvegliare le coscienze di molti colleghi unitisi allo scopo. Chi si aspettava una svolta è rimasto deluso per il rinvio 'organizzato' a settembre 2016, grazie ai 2000 emendamenti che l'hanno 'spinto' sul fondo di un cassetto. Oggi il dibattito si riapre, forse anche a causa della morte del giovane sedicenne ligure, scoperto dalle autorità con 10 grammi di #cannabis, in seguito alla denuncia della madre e gettatosi dal balcone per la vergogna. Il tema è vario e apre infinite porte alla discussione mettendo in primo piano i seguenti argomenti: l'illegalità di chi ne viene trovato in possesso; i guadagni delle mafie sovvenzionate dallo spaccio; l'aumento del mercato illegale; il migliaio di posti ..............




Autore, Emidio.
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sabato 25 febbraio 2017

Nasa: nella costellazione dell'Acquario ci sono esopianeti simili alla Terra



La Nasa rivela l'esistenza di sette grandi pianeti simili alla Terra nella costellazione dell'Acquario, che orbitano sulla stella  Trappist-1.


Nella #costellazione dell'Acquario sono state scoperte, a quarant'anni luce dalla nostra Terra, sette corpi celesti simili al nostro pianeta, orbitanti intorno a una stella chiamata Trappist-1. Già un anno fa era stata data la notizia sulla rivista Nature, di tre #esopianeti che giravano intorno alla stella nana (Trappist-1), caratterizzata da bassissime temperature, molto più piccola e meno luminosa del Sole. A distanza di un anno e grazie al persistere degli obiettivi telescopici puntati sulla loro presenza, compreso quello della #NASA chiamato Spitzer, giorni addietro è stata scoperta la presenza di altri quattro esopianeti vicinissimi fra loro e la stella nana. Il sistema utilizzato dagli astronomi per rivelarli, si è basato sulle variazioni date dalla fosforescenza della stella, perché ogni volta che un pianeta passa davanti ad essa, la sua luce diminuisce d'intensità rivelandone la presenza.

Stephen Hawking: cercare vita su esopianeti

"In un universo infinito, dev'esserci altra vita" diceva il cosmologo,  ............


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venerdì 24 febbraio 2017

Lavoro: Disneyland Paris cerca personale e seleziona in Italia entro marzo



Il centro divertimenti più famoso della Francia cerca personale da assumere e indice in Italia le future selezioni di lavoro.


Le persone in cerca d'impiego sono tante e mentre la disoccupazione cresce sempre di più, ci sono opportunità di #Lavoro annunciate da qualche azienda o società, che mira a espandere il proprio settore commerciale assumendo nuovo personale. Questa volta a offrire un'occupazione è il gruppo #Disneyland Paris, in cerca di cento giovani volenterosi, amanti dell'intrattenimento, da inserire nel parco di attrazione situato a 32 km da Parigi nell'aera di Marne-la-Vallée. Il grande parco divertimenti apre nel 1992 come 'Euro Disney Resort'; dal giugno '94 a settembre dello stesso anno diventa 'Euro Disneyland Paris' e si stabilizza con il nome 'Disneyland Paris' dal 2009.

Requisiti lavoro Disneyland Paris

Le figure ricercate dalla società saranno impiegate nel lavoro, per interpretare in costume i fantastici personaggi del mondo #Disney e presiedere alle tante parate dove si esibiranno nei loro panni. Tutte le persone che desiderano essere sottoposte alle selezioni dovranno avere i seguenti requisiti:  ................


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lunedì 20 febbraio 2017

SANDRA MILO E LA FIGLIA DA BARBARA D'URSO, IN GUERRA CONTRO LA COMICA VIRGINIA RAFFAELE?



Dopo il festival di Sanremo la polemica cresce e si fa sempre più accesa per l'apparizione di Virginia Raffaele nei panni di Sandra Milo.


Sono piovute abbondanti critiche per l'imitazione che #Virginia Raffaele ha messo in atto, interpretando #Sandra Milo e ricordando i bei tempi dell'attrice. L'interpretazione fatta dalla comica nell'unica apparizione a Sanremo 2017, sembra non essere gradita dalla diva tunisina di origini italiane con la voce da bambina. Attrice e conduttrice, sposata tre volte, è riuscita a far girare la testa a molti uomini importanti "attratta dalla loro mente"; negli anni '80 il politico socialista Bettino Craxi, nel 2009 dichiara nella trasmissione "Porta a porta", di essere stata, dai primi anni sessanta, l'amante clandestina del regista Federico Fellini. Scomparsa da qualche tempo dagli schermi televisivi, oggi torna alla ribalta per l'ironica apparizione in cui è imitata dalla comica più amata dagli italiani, la bellissima Virginia Raffaele.

Virginia Raffaele offende Sandra Milo?

Il venerdì 10 febbraio il pubblico si diverte guardando verso il palco dell'Ariston, quando l'attrice Sandra Milo, o meglio dire Virginia Raffaele, compare interpretando una svampita diva degli ..............

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sabato 18 febbraio 2017

INCONTINENZA URINARIA E CANCRO ALLA VESCICA



I sintomi che possono 'relazionarsi' con la presenza di un cancro alla vescica sono molteplici e uno di questi può essere l'incontinenza urinaria.


Con l'avanzare dell'età sono molte le persone che riscontrano problemi d’incontinenza urinaria e questo dovrebbe essere indicativo mettendo in allerta chi ne è colpito. I futuri esami e test potrebbero diagnosticare, a chi ha questo 'disturbo', qualsiasi tipo di problema alla vescica o alla prostata, ma più gravemente rivelargli una prognosi tumorale. Ovviamente non si vuole preoccupare nessuno perché l'incontinenza urinaria, solo in casi molto rari può indicare la presenza di un cancro alla vescica e per fare una diagnosi iniziale occorrono alcuni fattori o campanelli di allarme che di seguito vediamo:

Incontinenza e sintomi di cancro
La neoplasia che stiamo argomentando costituisce una percentuale del 3% dei tumori conosciuti, colpisce con una media superiore le persone di età compresa fra i sessanta e i 70anni (prevalendo sugli uomini) e nel campo urologico si trova posta al secondo posto dopo il cancro alla prostata. L'incontinenza urinaria potrebbe quindi essere correlata al cancro vescicale o uretrale, ma sono necessari dei sintomi per farne la diagnosi; uno di questi, il più importante, è la presenza di sanguinamento (ematuria nelle urine), coaguli, provare dolore e difficoltà a mingere (orinare), bruciore contraendo l'addome e notare strane persistenti inclinazioni alle infezioni.

Cause del cancro alla vescica
Spesso la diagnosi di cancro alla vescica è fatta fortuitamente quando la neoplasia è ormai in stato avanzato e quando questo avviene subentra l'enigma su quali possono essere state le cause o i fattori che l'hanno fatta insorgere. Per toglierci alcuni dubbi, di seguito proviamo a elencarle:
                Fumare: l'inalazione permette l'ingresso di sostanze cancerogene che entrano nel circolo sanguigno e prima di essere espulse nelle urine passano nella vescica, 'contaminandola';
                Alimentazione: grassi, fritture e dieta povera di frutta e verdure, predispone verso questo tipo di neoplasie;
                Arsenico: molti non sanno che in alcune zone l'arsenico è presente in alta quantità nell'acqua potabile e questa è una sostanza che, ingerita, è altamente cancerogena;
                Terapie antitumorali e radioterapia: chi è dovuto sottostare a queste cure può contrarre un cancro alla vescica; il primo a causa dei farmaci quali la ciclofosfamide (chemioterapico), e il secondo per le radiazioni assorbite dalla zona pelvica e addominale con l'esecuzione di radioterapie;
luogo di lavoro: chi lavora nelle industrie metallurgiche, chimiche e tessili, rischia maggiormente di contrarre un cancro alla vescica.


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mercoledì 15 febbraio 2017

Epilessia, conoscere i sintomi e agire nel primo soccorso




Conoscere l'epilessia, la malattia neurologica che si manifesta con crisi convulsive e assenza di coscienza, aiuterà a prestare il primo soccorso.


Assistere a una crisi epilettica non è piacevole, perché come tutti i casi anomali che possono verificarsi davanti ai nostri occhi, spesso non siamo in grado di affrontarli con i dovuti interventi e dare il primo soccorso. Per questo motivo bisogna fare luce su questa malattia quasi sconosciuta, ma che colpisce circa il 6% della popolazione europea; 500 mila solo in Italia manifestandosi con circa trenta mila casi l'anno, ma non sempre con gli stessi sintomi e ricorrenza. L'attacco epilettico, dovuto a una condizione neurologica di malfunzionamento dell'attività elettrica del sistema nervoso, può essere di tipo transitorio (manifestarsi solo una volta nell'arco della vita), oppure cronico. Le cause che danno origine all'epilessia sono ancora un mistero ma, quel che è certo, è che possono avere il loro esordio in conseguenza di traumi cranici; fattori genetici; malattie che colpiscono le meningi (meningite, ascesso epidurale, encefalite virale, poliomielite); disturbi dello sviluppo (neurofibromatosi, autismo); tumori cerebrali; ictus; ecc.

Epilessia: sintomi


I sintomi neurologici si presentano in diversi modi, ma variano secondo i seguenti tre tipi di crisi epilettica da cui si è colpiti: generalizzata, focale complessa, focale semplice.)
                 Generalizzata: assenze atipiche (perdita di coscienza a lungo tempo), tipiche (a breve tempo), crisi miocloniche (spasmi muscolari), crisi toniche (ipertono muscolare), cloniche (fasi di contrazione-rilasciamento muscolare), atoniche (perdita temporanea del tono muscolare), spasmi in flessione (irrigidimento del collo, arti e tronco, seguito da flessione o estensione);
               Focale complessa: (con perdita di coscienza), solitamente ha origini che mutano compromettendo tutto il cervello, ma spesso nasce nell'ippocampo (lobo temporale del cervello) e si manifesta con déjà vu; depersonalizzazione; depressione o euforia; offuscamento visivo; perdita di memoria; percezione distorta dell'ambiente circostante; ecc;
                  Focale semplice: (senza perdita di coscienza), interessa esclusivamente una piccola sede dell'encefalo, più frequentemente l'ippocampo e ha prevalentemente gli stessi sintomi dell'epilessia focale complessa: amnesia; stato di coscienza alterato; bruschi e repentini cambi d'umore quali tristezza, gioia e rabbia; déjà vu; allucinazioni; blocco improvviso della parola o logorrea; nausea; ecc.

Primo soccorso nella crisi epilettica


Nelle forme più gravi dell'epilessia, il paziente può rischiare anche la vita (casi rari), ma in tutte può essere aiutato ad affrontarle nel migliore dei modi e con le dovute accortezze, conoscendo i sintomi, vediamo come: far fronte alla situazione con la massima calma, cercando di non arrecare al paziente, ulteriori traumi rispetto quelli che può farsi da solo; attenzione non cada violentemente a terra; non abbia ostacoli accanto mentre si dibatte causa la crisi epilettica; posizionargli sotto una superficie morbida che ne attutisca i colpi; evitare si morda la lingua mettendogli in bocca della stoffa arrotolata (fare attenzione non si venga morsi); assecondare le convulsioni ma non bloccarle (potreste causargli fratture e lesioni interne); non somministrargli niente durante la crisi; posizionarlo lateralmente assicurandogli la pervietà delle vie aeree. Ogni evento cui si è assistito dovrà essere comunicato al pronto intervento affinché serva, insieme a specifici esami diagnostici (Elettroencefalogramma, TAC o RMN), a rilevare una cura appropriata contro nuovi attacchi di epilessia.



martedì 7 febbraio 2017

Meningite: linee guida dal Ministero della Salute sulla malattia più temuta



L'aumento dei casi di meningite sta portando preoccupazione a milioni di italiani e sembra ritornare alla ribalta il tema della vaccinazione.


Il 2016 si è chiuso con molte notizie di cronaca dedicate alla #malattia della #meningite e nel 2017 sembrano proseguire raccontando il verificarsi di altri casi un po' in tutta Italia. Ma quali sono gli esordi che incontra questa malattia, temuta al solo pronunciarne il nome, e quali sono i processi che la circondano e la classificano 'pericolosa'? Vediamo cosa dice su Rai tre il programma Leonardo, trasmesso il 6 febbraio 2017 e dedicato alla meningite. I casi di meningococco in Italia sono circa 200, ed esperti e specialisti del SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali) dedicheranno a Roma, presso il #ministero della salute, una giornata in cui confrontarsi. Come detto, i 200 casi di meningite meningococcica conclamati ogni anno in Italia, sembrano essere un numero stabile che colpisce circa 2/3 persone ogni 100 mila abitanti. Di questi predomina, nei bambini sotto il primo anno di vita, il sierotipo B, a eccezione della Regione Toscana che è passata da 15 a 30 casi di meningococco sierotipo C.

Scoperte sulla malattia della Meningite

Le notizie della scienza che studia le malattie infettive tropicali, in primis sulla meningite, comunicano nel programma "Leonardo" (trasmesso su Rai tre), che la malattia è .........

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domenica 5 febbraio 2017

Social network, chat, sexting, selfie, like; la tecnologia pericolosa per adolescenti



Foto: Sam Wolff -Phoenix-
Il mondo gira attorno alla comunicazione dei social e non sembra esserci soluzione alla droga dell’informatizzazione, che rende i giovani, dipendenti.

Ogni volta che entriamo nei locali pubblici, in auto, nei centri commerciali o andiamo in giro per il mondo, quello che vediamo davanti agli occhi sono un mare di giovani abbandonati a se stessi, nell’intento di ‘vivere’ una passionale relazione con il proprio social network preferito. Quella tecnologia che un tempo ci asserviva in casa, ha fatto in modo di seguirci in ogni luogo cui oggi sostiamo; certo, immensa gratitudine a chi ha inventato tutto questo e a chi ne ha permesso la portata a tutti, ma il problema è un altro ed è utile rammentare che va a discapito delle relazioni sociali; sì, perché utilizzare i social non indica un carattere sociale o comunicativo, non insegna a relazionarsi, non ti fa guardare negli occhi mentre parli e non ti fa accorgere se dietro quelle infinite 'faccine' c’è un finto o spontaneo sorriso. Quello che hai davanti è solo uno schermo e la vera persona con cui ti esponi sei solo tu; non chi dall’altra parte è intento a confrontarsi.

Social, dipendenza e tecnologia

Ormai è deciso, anche i bambini avrebbero diritto, per alcuni genitori, allo smartphone perennemente connesso che permetterebbe di individuarli in ogni momento. Se l’utilizzo fosse questo non sarebbe male, anche se, chi ha qualche anno in più ricorda non necessari i continui contatti oggi richiesti dalla famiglia. Così, anche perché indirizzati dalla smania di presenza genitoriale, la tecnologia ci ha resi lentamente schiavi e nel tempo ha creato una dipendenza difficile da curare. Lo studio condotto dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ha potuto costatare su un campione di 8mila ragazzi undicenni, che cinque su dieci sono impegnati vivamente con il proprio smartphone dalle tre alle sei ore e fatto più preoccupante, sono il 10% di questi che supera le dieci ore. Sexting, selfie, like, chattare, giocare e rendersi soprattutto presenti in rete, sembra diventata la droga di questo millennio. Il 95% degli adolescenti ha un account sui social network, si tiene costantemente in contatto, ed è bramoso di uno squillo o di una silenziosa vibrazione, in attesa di sapere se questa arriva da Facebook, Instagram, Messenger, Wattshap, YouTube, Twitter, Tumbrl, Ask, Google o da altre gettonatissime applicazioni.

Social network pericoloso?

Con l’aumento di questa spasmodica voglia di connessione, i rischi per i giovani sono seri e portano al fiorire di realtà che oltrepassano l’insegnamento dei genitori e di quella che è stata, in passato, la cultura del rispetto. Così fiorisce il cyber bullismo, l’adescamento dei minori in rete (grooming) e il dilagare online d’immagini e materiale ‘particolarmente’ privato, vero o falso che sia, che tenderà a rovinare la reputazione dell'incauto ragazzo. Lo studio O.N.A (Osservatorio Nazionale Adolescenza) denuncia che: sei ragazzi su dieci sono dipendenti da WhatsApp (il social messaggistico preferito in assoluto, utilizzato in gruppi sempre connessi per ‘passarsi’ informazioni in tempo reale e sopratutto i compiti scolastici); stesso numero di adolescenti non dormono la notte perché impegnati a chattare o si svegliano per controllare i nuovi messaggi; tre su dieci considerano i like ricevuti,  strumento indispensabile per aumentare la propria autostima perché allontana da essi le insicurezze della vita e otto su dieci sono terrorizzati al pensiero di essere isolati dal mondo social, dovessero restare ‘senza batteria’ o trovarsi in zone ‘fuori campo’. Il rischio maggiore nasce dall'esigenza di mostrarsi a tutti i costi nell'immensa vetrina sociale web e allo scopo subentra la smania di una presenza sempre più incontrollabile, che obbliga a postare dai cinque ai cento selfie al giorno, inconsapevoli di una privacy che un giorno potrebbe ritorcerglisi contro.

Fonte:


Autore, Emidio.
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sabato 4 febbraio 2017

Ikea: nuove selezioni e posti di lavoro a Perugia, per la nuova sede di Collestrada




La svedese Ikea dimostra capacità di commercializzazione e la necessità di aprire nuovi centri vendita.

Il colosso svedese Ikea, specializzato nella commercializzazione di mobili d’arredamento e oggettistica casalinga, è in procinto di selezionare numerose persone da impiegare nel nuovo centro che a breve aprirà nel paesino di Collestrada (frazione del comune di Perugia), presso la vecchia area appartenuta all’Enel e dove sono già insediati da qualche tempo, i megastore Ipercoop e Media World. Di seguito indichiamo quali sono le figure ricercate e come candidarsi per ambire a un posto di lavoro nella multinazionale della vendita al dettaglio di arredamento, per questa realtà ma anche per la raccolta di candidature in procinto delle altre assunzioni che avverranno in altre sedi Ikea.

Selezioni lavoro Ikea e candidature 2017

Il costo dell’operazione sviluppata da Ikea si aggira intorno ai 10milioni di euro, perché prevede la ristrutturazione e il rifacimento delle vie principali che porteranno la clientela a utilizzare la viabilità circostante il nuovo centro. Anche quest’anno il colosso svedese dell’arredamento offre molte opportunità lavorative e s’impegna nella raccolta delle candidature utili, che gli serviranno per valutare il nuovo personale da assumere nella nuova nascente realtà di Perugia e nell’ambito di quelle già esistenti ma che richiedono il supporto di nuovi dipendenti. Le selezioni si rivolgono principalmente a persone in ‘odor di carriera’, ma anche a giovani alle prime esperienze. Questi ultimi saranno inseriti nelle numerose sedi del territorio nazionale, previo probabili stage formativi che precederanno il futuro contratto.

Offerte lavoro Ikea e invio curriculum vitae

L’apertura del nuovo centro Ikea a Perugia, più precisamente nella frazione di Collestrada, avrà bisogno di selezionare numerose figure professionali che dovranno operare al suo interno e non è difficile comprendere quali sono: addetti cassa, addetti alle vendite, responsabili di reparto, manager, designer, repartisti, scaffalisti, information tecnology, marketing, risorse umane, addetti alla ristorazione, customer relations, magazzinieri, ecc. Il reclutamento avviene in seguito all’invio delle candidature da parte degli interessati e le figure ricercate potranno essere visionate nella pagina web della società Ikea. Una volta presa visione dell’elenco, è sufficiente inviare il curriculum vitae per mezzo del form online posto nella sezione “Lavora con noi” e attendere comunicazione. Il presente annuncio è rivolto ad ambosessi, nel rispetto della legge 903 del 1977.

Fonte:


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giovedì 2 febbraio 2017

Sacerdoti in 'malafede': a Padova esplode lo scandalo sex della prostituzione



La storia ha dell'incredibile e racconta i vizi occultati dietro la toga di due sacerdoti, dediti a orge e incitamento alla prostituzione.


Questa fatto di cronaca racconta le vicende di due sacerdoti del padovano, attualmente coinvolti nello #scandalo sex e nell'inchiesta giudiziaria per favoreggiamento della #prostituzione e violenza privata. La storia è stata denunciata da una donna di 49 anni alla caserma dei carabinieri e rivela la relazione tra lei e il parroco di San Lazzaro, il 49enne Andrea Contin. Quest'ultima aggiungerebbe alla relazione, la violenza corporale perpetrata ai suoi danni da parte del prelato e le continue imposizioni che la costrinsero per anni alla prostituzione.

Il vaso di Pandora

Non è la prima volta che i fatti di cronaca riportano storie di violenza e prostituzione perpetrate da #sacerdoti in malafede e così, in seguito a quest'ennesima denuncia, i carabinieri hanno indagato aprendo quell'immenso vaso di Pandora, che molti in paese sospettavano da tempo. Interrogato, Don Andrea Contin avrebbe confessato la relazione, non solo con la donna che avrebbe 'sollevato' lo scandalo sex, ma con altre quattro assolutamente consenzienti, negando nel modo più assoluto le violenze a lui attribuite e denunciate. Perquisito l'appartamento di Contin, i carabinieri hanno trovato moltissimi oggetti di provenienza non proprio legata alla sacralità del sacerdozio: fruste, catene, materiale fetish, vibratori di diverse misure e tanti video pornografici.

Sacerdoti coinvolti nello scandalo sex

Da queste indagini spunta anche il nome di un altro collega di Don Contin, il bel 41enne don Roberto Cavazzana, parroco della chiesa di Carbonara di Rovolon, che partecipando agli allegri festini organizzati dal primo, sembra aver riportato alla mente dei paesani il famoso film "Uccelli di rovo". Ammesso da entrambi lo scandalo sex, cresce il numero dei sacerdoti partecipanti e s'annuncia il coinvolgimento di altri due di cui non si conosce ancora il nome. Dieci, quindici, diciotto, trenta, non è dato sapere il numero preciso delle donne coinvolte nelle orge e qualcuno in paese sembra sorridere all'enigma. Sono in molti a difendere i due prelati in quanto conosciuti e stimati, lamentando dei giornalisti la necessità di 'montar la scena'. Da che parte sarà la verità?




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