mercoledì 13 gennaio 2016

Cultura, musica o vile denaro: l'eredità di David Bowie sarà Blackstar

Easyjet: in arrivo 1000 posti di lavoro tra piloti e assistenti di volo



Un'indagine di Facebook dice chi è il calciatore più discusso e seguito sul social network

Tecnologia all'avanguardia: CES 2016, il futuro intelligente

sabato 9 gennaio 2016




Patologia: un saluto cordiale all’infarto e al suo ‘amico’ colesterolo.

La patologia è quella branca della medicina che nel tempo si è rivolta allo studio delle malattie, dei suoi effetti sull’organismo e della capacità di trovare fattori esterni che ne permettano la guarigione.
Prima che nascesse l’avanguardia farmacologica, fino ad oggi dibattito controverso sulle sue sconosciute origini, i nostri ‘anziani’ avevano la conoscenza, tramandata da padre in figlio, di tutto il sapere che nei secoli era stato maturato. Non meravigliamoci nel veder ritornare alla ribalta le vecchie cure naturali sul tavolo della scienza, da troppo tempo dimenticate. Finalmente i ‘sapienti’ dell’omeopatia, si stanno accorgendo delle loro innate qualità riportando alla luce la cultura dell’antico sapere fatto di erbe, di radici e di tanti altri elementi della terra, poi dimenticate per far posto alle cure farmaceutiche industriali. In tanti ricordiamo lo sguardo impietoso del nonno e gli occhi languidi e indagatori della nonna, mentre si andava a fargli un saluto accompagnati dai genitori. Quegli occhi vedevano da lontano se stavi male e a ogni loro diagnosi confermata, avevano il barattolino contenente ‘la soluzione’.

Alcuni rimedi dei vecchi saggi
Questa immensa conoscenza elencava i rimedi e le sostanze utili alla guarigione: per la tosse un cucchiaio di miele d’eucalipto e succo di limone; mal di gola una tazza di latte caldo con miele; mal di testa l’alcol sfregato fortemente sul capo; il mal di denti si curava con risciacqui alla grappa e se c’era una carie si otturava con un chiodo di garofano. Molto spesso i giochi al mare e le corse lungo l’arenile lasciavano i sintomi di un’otite, questa si combatteva instillando gocce di olio caldo all’interno dell’orecchio; per contusioni ed ematomi s’impastava farina e aceto, ai reumatismi con forti dolori articolari si posava un sacchetto di sale riscaldato. Ogni cosa che la natura aveva in regalo da darci, era un segreto che andava tenuto nascosto e non si poteva rivelare, perché, come la storia dell’antichità racconta, questi cultori della naturale conoscenza medica erano considerati malvagi stregoni (ricordiamo i tanti innocenti finiti al rogo per effetto delle torture di Torquemada). Queste ‘antiche pozioni magiche’ tornano oggi alla luce, come importanti rimedi naturali e il loro utilizzo porta alla civiltà, la ‘vecchia’ mai decaduta innovazione.

Lotta ferrea all’infarto e al colesterolo
Qualcuno ricorderà che per guarire le allergie della pelle si usava lo zolfo misto allo strutto, per smaltire i sintomi dell’alcol si beveva il caffè con un pizzico di cenere del camino, i malanni influenzali si curavano con un bicchiere di vino caldo e così via all’infinito, con tante scelte per la guarigione che la storia racconta in mille modi che esistevano da qualche tempo.
L’ultima recente scoperta messa alle cronache delle notizie scientifiche, sarebbe data dall’assunzione di miele, elemento base utilizzato dai nostri anziani contro i deficit di salute dei propri figli: debolezza, inappetenza, svogliatezza, difficoltà nell’apprendere e l’eccessiva magrezza; tutte curate da quest’antico prodotto secolare che quei piccoli insetti chiamati api ci hanno sempre donato. Così si aggiunge la sorridente vecchia notizia che assunto con la cannella avrebbe proprietà miracolose capaci di curare: l’equilibrio del corpo e della mente, le infezioni della colecisti, abbassa il livello di colesterolo nel sangue prevenendo le malattie cardiovascolari, cura l’artrite, rafforza il sistema immunitario e aiuta a perdere peso. Bene! Tutto questo con un solo cucchiaio il giorno, ti permetterà di vivere in eterno. O quasi.


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Emidio Melis

IL NOVE È IL NUMERO DELLA TRIADE:
 I TEMPLARI SONO IL TUO DESTINO.
Se sei nato il giorno nove rappresenti la triplice triade dell'angelo. Scopri il mistero seguendo cavalieri e Templari.

Un tema alquanto insolito per i nati il 9 gennaio; la storia esoterica narra appartenga alla magica triade del 3x3, che rappresenta l'eternità. Chi nasce questo giorno ha la capacità di raggiungere obiettivi importanti e a questi darà l'immagine del paradiso che sta ricercando. Per la religione ebraica è significato di grande intelligenza e di verità perché attraverso la sua moltiplicazione rappresenta la conoscenza di tutte le associazioni cui si riporta. La seconda decade ricorderà le sconfitte lasciate alle spalle durante gli anni della spensieratezza, le relazioni abbandonate a causa della totale mancanza di comunicazione, di calore, e quelle senza sostanza. Questo giorno ne moltiplica l'ego, perché imprevisti e novità sono il pane quotidiano che lo spingono a mettere in gioco le estrose facoltà intellettuali e l'arroganza della sua innata imprevedibilità; spesso sfiderà la ricerca del successo che non sempre riuscirà a 'trattenere'.

L'ultimo dei numeri, dalla Cina alla magia dei Templari 
I nati il 9 gennaio sono legati magicamente ad antiche religioni; ricordiamo che questo numero non può andare 'oltre a se stesso' perché è considerato 'invalicabile'. La storia racconta il valore che ha nelle tradizioni secolari: i cinesi s'inchinavano di fronte all'imperatore toccando il suolo per ben nove volte; alcuni popoli africani consideravano Buddha la nona incarnazione di Vishnu e per gli ebrei è il simbolo della verità moltiplicato per se stesso. Sacro anche per i Templari (poveri compagni d'armi di Cristo), che diedero origine al primo gruppo di Monaci; per nove anni furono al servizio della FEDE e altrettanti ne passarono per essere riconosciuti come Ordine; lo Stato Maggiore del suo esercito era composto di nove Cavalieri. Alla fine abbiamo 'intuito' la relazione del Capricorno con questo numero magico, forte della sua personalità anticonformista e sempre pronto ad aprire le porte verso altre visioni di pensiero; attira l'attenzione di tutte le persone che hanno voglia di comunicare e di confrontarsi.

Un destino di viaggi e progetti razionali
Il destino concede a questo giorno e ai suoi nascituri la possibilità di lasciarsi portare dagli eventi, regalerà coraggio e distoglierà dal timore di quegli ostacoli che fanno 'inciampare' sopra muri immaginari. Togli la benda dagli occhi e osserva il mondo che gira a 360 gradi; ciò ti darà la possibilità di non ripetere gli errori del passato cui sei ancora legato. Amante degli spazi sconfinati, la tua passione è viaggiare; questo ti permetterà di conoscere e sollecitare le facoltà intellettuali che hai assopite per pigrizia e per noia. Essere leader sarà il tuo credo, e per raggiungere questa posizione sarai pronto a correre qualsiasi rischio; anche a costo di farti male. Approfitta di questo periodo di fortuna che la seconda decade di gennaio ti sta regalando, perché dalla prossima metà dell'anno, l'arrivo di qualche problema renderà difficile la realizzazione di alcuni tuoi desideri.

Se ti è piaciuta la premonizione di questo giorno, ricorda che ne seguiranno degli altri se i commenti saranno sufficienti a rendere interessante la continua pubblicazione.


Emidio Melis

Il destino dei nati l'otto gennaio da origine alla speranza e ai sentieri della vita

sabato 2 gennaio 2016

Demi Lovato: dopo cinque anni d'amore è giunta l'ora del matrimonio?

Poste italiane e la rivoluzione dei contratti di lavoro


La frangia occulta della pedofilia web

Stop allao smog che uccide: ma fermare le auto sarà davvero necessario?


Palermo inaugura la ZTL e la partenza di Genio

Paura nello scontro sui treni della Cumana


Le rivoluzioni passate del clima ritorneranno domani

L'aeronautica militare segue i viaggi di Babbo Natale

Psicologia: dimmi in che corsia guidi e ti dirò chi sei e cos'hai

Sanremo: la co-condutrice sarà Virginia Raffaele

Pericolo a Napoli: la terra sprofonda

http://it.blastingnews.com/cronaca/2015/12/pericolo-a-napoli-la-terra-sprofonda-00702955.html