La mostra già aperta e presentata a Bologna presso lo storico Palazzo Fava, ospiterà fino al 9 ottobre 2017, un focus della fotografa tedesca del gruppo, Astrid Kirchherr, che ne ha seguito la carriera e ogni concerto. Grazie alla relazione instauratasi con Stuart Sutcliffe, compagno d’accademia di John Lennon e uno dei primi bassisti del gruppo (allora composto da cinque elementi), Astrid ebbe un ruolo importantissimo quando studiò per ognuno di loro, una pettinatura a ciuffo che ricopriva la fronte, vestendoli con giubbotti in pelle e stivaletti a punta. L’insofferenza di quello che fu definito il ‘quinto Beatles’, lo portò ad abbandonare il quartetto per dedicarsi a quello che veramente amava; la pittura. La mostra, in esclusiva italiana, offrirà un assortimento di materiali e immagini mai esposti e ancora sconosciuti. Considerati i più grandi artisti di tutti i tempi, sono autori di186 canzoni, hanno venduto 600 milioni di dischi, fra singoli, musicassette e album, e il loro successo mediatico è tuttora studio universitario e di psicologi del settore.
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| Sketch Massimiliano Falcone |
Intervista al designer Massimiliano Falcone
- Massimiliano, perché consigli di visitare la mostra dedicata ai Beatles?
- La mostra è una bellissima retrospettiva che percorre gli anni in cui il gruppo è cresciuto. Incontrati nel 1960 da Astrid Kirchherr, allora fidanzata con quello che sarà il futuro disegnatore della copertina ‘Revolver’, con innumerevoli scatti riuscirà a fotografare i Beatles nel periodo in cui, fautrice della loro trasformazione, ne influenzerà stile e look.
- L’amicizia tra i Beatles e la fotografa crebbe velocemente?
- La Kirchherr introdusse il gruppo alla letteratura esistenzialista determinandone un radicale cambio di stile. Giacche di pelle e acconciature con la banana furono sostituiti da completi notevolmente più glam, mentre il taglio dei capelli, a caschetto, diventarono il vero status simbol della band.
- Astrid Kirchherr fu la prima a immortalare i Beatles
- Certamente, è storia della musica e della fotografia. Li ha ritratti in un servizio fotografico posato e seguiti fino all’apice della carriera, raccontandoli attraverso scatti memorabili, intimi e privati, tra vacanze rubate e week end in giro per il mondo.
Autore: Emidio Melis
Ispirazione: Massimiliano Falcone
Fonti: Wikipedia
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