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lunedì 3 luglio 2017

Charlie Gard: viva Papa Francesco, l'ospedale Bambino Gesù lo vuole a Roma



Un caso di coscienza risvegliatosi grazie alle parole del Santo padre, che ha chiesto un gesto di misericordia per Charlie Gard.

Il calvario dei genitori del piccolo #Charlie Gard, Chris e Connie Yates, è quello di non riuscire a portarlo, restandogli accanto fino alla fine, in quella casa che non ha mai potuto conoscere causa la malattia che fin dalla nascita ne ha segnato la sorte. Prima di quest'ultimo desiderio avevano intentato una battaglia legale, giunta fino alla Corte Europea dei diritti umani, affinché gli fosse dato il consenso di portare il figlio negli USA, sottoponendolo a delle cure sperimentali nel tentativo di sconfiggere la grave malattia genetica che lo aveva colpito dalla nascita. La sentenza della Corte ha però negato lo spostamento di Charlie e il tentativo alla nuova sperimentazione, ritenendola inutile perché la rara malattia genetica di cui è colpito sarebbe oggi incurabile.


Sindrome da deplezione del dna mitocondriale
Non vedere, non sentire, non parlare e, impedito a muoversi, sono gli effetti della malattia che ha colpito Charlie Gard, il bambino di 10 mesi che solo grazie alle macchine, respira e assimila i nutrienti che gli necessitano per non morire. Malgrado i tentativi di rallentare, con la somministrazione di varie terapie il percorso della sindrome mitocondriale, i medici che lo hanno in cura hanno appurato che proseguire non avrebbe dato alcuna possibilità di vita a Charlie, ma solo peggioramenti e dolorose sofferenze. Relazione di cui si è servita la Corte Europea dei diritti umani, per negare ai genitori di Charlie il desiderio di portarlo via dal Great Ormond Street Hospital for Children e tentare una cura sperimentale negli USA. Viaggio reso possibile grazie ai fondi raccolti online e donati da milioni di persone che avevano preso in cura la sorte di Charlie.


Papa Francesco vuole che viva
Il bambino sembrava abbandonato al destino inflittogli dalla Corte Europea, che riteneva corretto staccargli 'la spina' e agli occhi del mondo lo voleva morto. Lo spegnimento delle macchine sarebbe dovuto avvenire venerdì 30 giugno, hanno comunicato i genitori di Charlie su Facebook, aggiungendo: "Non ci è permesso scegliere se nostro figlio debba vivere e non ci è permesso quando e dove dovrà morire". In seguito all'intercessione di #Papa Francesco e le parole dedicate al caso: "Difendere la vita umana, sopratutto quando è ferita dalla malattia", sembrerebbe che l'ospedale Bambino Gesù di Roma abbia deciso di prendersi carico del piccolo Charlie Gard, per assisterlo e lasciare che la sua eventuale morte avvenga nel modo più naturale possibile.

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mercoledì 28 giugno 2017

Monsignore 'festeggia' con orge e droga e Papa Francesco si arrabbia



Un caso estremo come quelli che si sentono sempre più frequentemente operati da uomini della Chiesa votati alla castità e al bene comune.

Ancora una volta si sente parlare di sospensione dall'ordine cattolico di qualche 'uomo' della Chiesa, che dovrebbe insegnare la fede cristiana ma a sua volta si scopre essere in malafede. E' quello che è avvenuto oggi a opera di #Papa Francesco, che ha deciso immediatamente, in seguito all'incresciosa comunicazione, di espellere dal #vaticano il segretario di un noto porporato a capo di un dicastero della Curia di Roma. Il religioso, di cui non si fa nome per questioni di privacy, è stato scoperto nell'operazione diretta da Domenico Giani (poliziotto e direttore della sicurezza e Protezione Civile dello Stato della città Vaticana), a seguito delle indagini avvenute in conseguenza delle numerose lamentele per il continuo e preoccupante viavai che avveniva nell'appartamento del......


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