sabato 29 settembre 2018

SALUTE: CONTRO IL TUMORE AL CERVELLO UNA CELLULA SALVAVITA



La scienza per la salute comunica ai media gli studi messi in campo contro il tumore al cervello, che aggredisce improvvisamente e quando meno te lo aspetti, la routine della vita.

Piene di speranze e sollecitate dalle numerose scoperte della scienza medica in aiuto della salute, sono tutte quelle persone che per caso o perché bisognose di particolari esami riguardanti un malessere diffuso o generale, vengono improvvisamente informate della presenza di un tumore al cervello. Affrontare una notizia così drammatica può portare a stati di depressione ma nel migliore dei casi a considerare l'accettazione sommaria verso una possibilità di uscita. Quest'ultima opzione è certamente la più corretta e sarà quella per cui bisognerà lottare quando ci si sottoporrà alle numerose sedute medico-specialistiche, che grazie alle ricerche mirate verso la salute, messe in campo da studiosi e scienziati, ci si accorgerà che la soluzione a uno stato di malattia è spesso meno drammatica di quello che potrà apparire.




Cellula salvavita contro tumore al cervello

Contro il tumore al cervello si starebbe studiando una cellula salvavita in grado di auto-rigenerare i suoi stessi neuroni olfattivi. É quello che sarebbe comunicato da alcuni scienziati del Massachusetts General Hospital, in un rapporto reso pubblico dal 'Journal of the National Cancer Institute'. Questa cellula olfattiva, modificata geneticamente, potrebbe rivelarsi un agente essenziale nella terapia antitumorale, portando alla riduzione del tumore al cervello e a combattere le cellule maligne che lo hanno scatenato. Questa rivoluzionaria terapia 'regalataci' dalle nostre stesse cellule sapientemente modificate, risolverebbero molti di quei casi che malgrado la chirurgia e la somministrazione di chemioterapici o di radiazioni ionizzanti, sono risultati inutili causa quei glioblastomi, conosciuti dalla scienza come i più aggressivi tumori maligni del cervello.




Tumore al cervello e cellule olfattive

La scoperta fatta dai ricercatori del Massachusetts General Hospital, è quella di poter utilizzare le cellule olfattive presenti nel naso di tutti i mammiferi, noi compreso, come un "cavallo di Troia" che dal naso potrà raggiungere le zone del cervello colpite dal tumore. A questo scopo è studiata la somministrazione di farmaci intranasali all'interno dei vettori, che raggiungendo il tumore al cervello, grazie alla loro naturale attrazione verso le zone infiammate, saranno  in grado di oltrepassarne la barriera emato-encefalica. Vettori dei farmaci saranno proprio le cellule olfattive geneticamente modificate, che una volta raggiunte le zone interessate da quella che per loro è riconosciuta come infezione, si infiltreranno al loro centro rilasciandovi l'agente chemioterapico.